0000-00-00 00:00:00

Best Deals & Download PDF eBook Chi è la vera vittima? by Giovanni Fiorani

Chi è la vera vittima? by Giovanni Fiorani

Page Updated:
Book Views: 15

Author
Giovanni Fiorani
Publisher
Date of release
Pages
0
ISBN
0
Binding
Illustrations
Format
PDF, EPUB, MOBI, TXT, DOC
Rating
4
39

Advertising

Get eBOOK
Chi è la vera vittima?

Find and Download Book

Click one of share button to proceed download:
Choose server for download:
Download
Get It!
File size:8 mb
Estimated time:5 min
If not downloading or you getting an error:
  • Try another server.
  • Try to reload page — press F5 on keyboard.
  • Clear browser cache.
  • Clear browser cookies.
  • Try other browser.
  • If you still getting an error — please contact us and we will fix this error ASAP.
Sorry for inconvenience!
For authors or copyright holders
Amazon Affiliate

Go to Removal form

Leave a comment

Book review

E’ il racconto di un perdente, che si ribella al suo status e si rivela un padrone dominante che non fa sconti, a farne le spese una bella e impossibile.
Dopo un racconto esplicito di ogni tortura un finale a sorpresa CHI E’ LA VERA VITTIMA?
Uno stralcio per capire il tono del racconto:

Raffaella, la bella e impossibile, si risveglia legata ad un letto, si guarda in torno.
La stanza è enorme, è attrezzata in modo particolare, ci sono rastrelliere con fruste, carrelli da salotto con sopra, invece dei normali liquori, falli di vario genere, forma e materiale, sopra al letto, assicurati al soffitto, ci sono carrucole che sorreggono trespoli di varia forma, da cui penzolano lacci, anelli o ganci, simili a quelli che la tengono immobilizzata al letto, ci sono anche dei manichini con vestiti di pelle o latex, ci sono anche degli armadi, che però essendo chiusi impediscono di vedere cosa contengono, la luce che filtra dalle finestre è bassa e sporca.
Improvvisamente si sentono dei rumori provenire dal piano di sotto, passi esperti si avvicinano, Raffaella tiene la testa alzata più che può per vedere chi arriva, con stupore riconosce Giorgio, con gli occhi cerca di fargli capire che non c’è nessuno, nei suoi occhi c’è speranza e richiesta d’aiuto, ma appena Giorgio comincia a parlare, sul volto di Raffaella si dipinge un’espressione nuova.
Giorgio – Vedo che ti sei già svegliata, spero che non mi hai dovuto aspettare molto? Ma, non ti preoccupare incominciamo subito!
Giorgio si avvicina al letto e abbassa un trespolo sospeso, muovendo una delle diverse carrucole a sua disposizione, questo arrivato quasi a contatto con Raffaella si ferma da solo, Giorgio fissa i ganci a scatto ai polsini di Raffaella, poi assicura le cavigliere, in fine libera i quattro ganci del letto, ora Raffaella non è più bloccata al letto ma a questo trespolo, Giorgio aziona la carrucola, il trespolo sale trascinando con se Raffaella, che rimane sospesa per i quattro capi del suo corpo, che formano sempre una grossa X, ma questo trespolo non serve solo per sollevarla, infatti, quando Giorgio comincia a muovere, meccanicamente, alcune leve, Raffaella si trova a rotare su se stessa, trovandosi in fine a faccia in giù, ma sempre a X, poi Giorgio la fa ridiscendere, le fissa alla pancia una cintura di pelle, con degli anelli chiusi, assicura due di questi anelli ai lati del trespolo, riaggancia i polsi e le caviglie al letto, libera i polsi e le caviglie dal trespolo, poi tira la carrucola che solleva la cinta che adorna Raffaella, in fine risolleva il trespolo, la posizione finale di Raffaella è a pecorina, cosi volgarmente esposta viene ammirata da Giorgio.
Giorgio va a prendere una frusta da fantino, non più lunga di 40 centimetri, di cuoio duro con, all’estremità, un anello di cuoio più tenero, senza preavviso colpisce Raffaella ad una natica, così ben esposta, Raffaella ha un sussulto, ma impedita di qualsiasi movimento, è quasi solo un fremito, Giorgio la colpisce di nuovo, questa volta un po’ più forte, segnando la natica di un leggerissimo colorito rosa intenso, un altro colpo, un nuovo sussulto di Raffaella, la natica che si segna ancora e i segni cominciano ad arrossire, un altro colpo, poi un altro, ancora, ancora, ancora, ogni volta Raffaella sussulta e ora comincia a gemere, i segni sulla natica cominciano ha essere parecchi.
Giorgio si sposta dall’altro lato, questa volta comincia con l’accarezzare la natica con la frusta, descrivendo dei cerchi, come un leggero massaggio, all’improvviso però colpisce con tutta la violenza di cui è capace, questa volta Raffaella prova ad urlare, per l’intenso dolore che, dalla natica le è arrivato diritto al cervello, ma ne esce un grugnito, Giorgio è in estasi, con una voce un po’ modificata per questo, le chiede – Chi è il perdente? Eh? Mi sembra che hai perso la tua arroganza? Sbaglio? Forse devo esprimermi meglio, cercherò di essere più chiaro! –


Readers reviews